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LA NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO

Di Bianca Bernante e Leonardo Carniato – IIC Classico

Il giorno 13 gennaio 2017 dalle ore 18.00 alle 22.30, presso la sede del liceo ginnasio statale “Raimondo Franchetti“ (C.so del Popolo, 82, Mestre Venezia), si terrà, come già avvenuto nel 2016, la “Notte Nazionale del Liceo Classico”, un’iniziativa attraverso cui i Licei Classici mirano a fornire alla cittadinanza una maggiore comprensione della propria filosofia e di quanto lo studio delle materie classiche sia vivo e necessario, affinché la società possa trovare nel passato i mezzi per affrontare il futuro e proseguire lungo i valori che la storia ci ha insegnato a perseguire.

Con questa edizione, come parrà evidente dalla lettura delle varie attività proposte, si è cercato non solo di porre il pubblico dinanzi alla grandezza della classicità, ma anche di intervenire su temi squisitamente attuali.

Auspichiamo quindi che possa essere l’occasione, per coloro che dei Licei Classici hanno solamente una vaga e spesso terrorizzante conoscenza, di apprezzare quei valori di apertura e umanità che da sempre caratterizzano il nostro indirizzo e di comprendere quale sia la vitalità che palpita nel pensiero antico e quali siano, ad oggi, la necessità di proseguire con tali studi, alla ricerca della verità e della giustizia.

La serata si svolgerà secondo il seguente programma:

  • Ore 20:00 Accoglienza in Aula Magna (primo piano) e saluti del dirigente scolastico Roberto Gaudio e del vicepreside Luca Antonelli;
  • Ore 20:15 Esecuzione di brani dal Coro d’istituto;
  • Ore 20:30 Rappresentazione teatrale delle Ecclesiazuse da parte del gruppo teatrale d’istituto;
  • Ore 21:00 Apertura dei laboratori all’interno delle singole aule:
      1. Elena e Menelao, a cura del professor G. Millino e M. Riccobon e degli studenti della classe IC;
      2. Dialogo immaginario sulla Res Publica, a cura del professore G. Scalici e degli studenti della classe IIC;
      3. Laboratorio multimediale sulla Shoah, a cura della professoressa R. Rosada;
      4. Odissea in un’ora, a cura del professor L. Antonelli e degli studenti delle classi IA e IB;
      5. Musica Acustica, a cura del professor L. Antonelli e degli studenti della “Sordina”;
      6. Utopia-atopia, a cura del professor U. Daniele e degli studenti della classe IIA;
      7. Tre poemi, un passato, a cura della professoressa B. Bertotti e degli studenti della classe VC;
      8. Tragedia, a cura del professor G. Millino e degli studenti della classe IIIC;
      9. I Stasimo Antigone, a cura della professoressa C. Pettenà e M. Riccobon e degli studenti della classe VA.
  • Ore 22:00 Conclusione.

IL CORO DI ISTITUTO

Il coro d’istituto, diretto dal maestro Manuel Zanella, è nato 7 anni fa, ha un repertorio che spazia dal pop alla musica rinascimentale ed è composto da studentesse e studenti dalla IV ginnasio alla III liceo. Il coro partecipa ogni anno al “Festival di Primavera” di Montecatini, evento che coinvolge moltissimi cori giovanili da tutta Italia, avendo così l’occasione di frequentare ogni anno un diverso atelier a cura di famosi maestri internazionali.

LA TRAGEDIA

L’incontro con le situazioni e i personaggi del teatro tragico (sia “dal vivo”, da spettatori coinvolti alle rappresentazioni teatrali a Siracusa nel maggio dell’anno scorso, sia grazie alle letture proposte in classe e a quelle personali) è stato sorprendente. Sono nate delle riflessioni e si è acceso un vivace interesse nel percepire l’attualità del pensiero dei grandi autori tragici, che, nonostante la distanza, parlano ancora oggi con un linguaggio che si propone alla nostra umanità, ponendo interrogativi esigenti e di grande spessore. Da qui l’idea di suggerire alcuni brani che riteniamo significativi, confrontandoli con la nostra vita di giovani.

DIALOGO IMMAGINARIO SULLA RES PUBLICA

Un gruppo di ragazzi della classe IIC, impersonando alcuni grandi filosofi politici del passato, presenteranno un dialogo immaginario e discronico sulla Res Publica. Gli studenti cercheranno di trasmettere l’ideale dei protagonisti attraverso un breve testo scritto da loro con l’aiuto del professor G. Scalici e con la ripresa delle opere filosofiche dei personaggi da loro interpretati.

ELENA E MENELAO

Alcuni ragazzi di IC hanno provato a capire che tipo di rapporto c’era tra Elena e Menelao, lei spesso presentata come la donna bellissima che causò la guerra di Troia, lui rappresentato come suo sposo fedele. Viaggeremo quindi nel mondo degli eroi greci accompagnati da alcuni testi che raccontano il legame tra Elena e Menelao.

UTOPIA-ATOPIA

Il laboratorio “UTOPIA-ATOPIA”, organizzato da alcuni/e studenti liceali con la collaborazione del prof. Daniele, intende celebrare il cinquecentenario della pubblicazione di Utopia di Thomas More tramite una ricognizione sulle utopie urbane, poste a confrontarsi con la realtà urbana e sociale della nostra città. Si articola sul doppio binario di una ricerca visiva: da un lato su immagini storiche di modelli di città ideali, dalle antiche civiltà ad oggi, dall’altro su foto di Mestre come “utopia mancata”. Dal contrasto tra ideale e reale nasceranno nei visitatori riflessioni, curiosità e dubbi, che i/le studenti aiuteranno a sviluppare.

TRE PROEMI, UN PASSATO

“Tre proemi, un passato”, attività organizzata da alcuni alunni della classe Vc per la notte Bianca di venerdì 13 gennaio, consiste in un dibattito immaginario tra gli autori dei tre poemi epici più famosi, che si sfidano “a colpi di cultura” in uno scenario moderno e insieme antico. Omero, sdoppiato in due diverse entità dalla storia e dai suoi stessi poemi, discute con il suo successore, Virgilio, che lo aizza con brucianti offese circa la semplicità e la mediocrità di Iliade ed Odissea, confrontandoli con il suo grande poema scritto: l’Eneide. I due, o meglio tre, autori, illustrano le meraviglie insite nei loro capolavori, prendendo come base per il confronto i tre proemi, specchio di tre realtà differenti ma allo stesso tempo assai simili. Sono infatti i valori ad accomunare questi autori e le loro creazioni, poiché, pur vivendo in realtà diverse, pur essendo cresciuti con norme diverse, un Greco ed un Romano hanno ancora un potente insegnamento da darci: i valori antichi possono sopravvivere solo in quelli moderni. Dobbiamo essere noi, cittadini del mondo e non più membri di un’unica πόλις o città, a far rivivere quei valori che i padri della letteratura, componendo i loro immortali versi, ci hanno lasciato. Questo è lo scopo del dibattito, lasciare un messaggio: migliorare la nostra esistenza nel presente senza mai dimenticare di prendere ispirazione dal passato.