Il nostro angolo

LEONCINO D’ORO, IL MINISTRO FEDELI: «SÌ A SPERIMENTAZIONE DEL LICEO DI QUATTRO ANNI, COMBATTIAMO LE “FAKE NEWS”»

Venerdì 8 settembre, una delegazione di studenti del nostro istituto ha partecipato alla premiazione della ventinovesima edizione del “Leoncino d’Oro” nella “Sala degli Stucchi” dell’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia. Quest’anno, oltre alla consueta partecipazione della promotrice del progetto Luciana della Fornace e di altri ospiti d’onore, è stata presente la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli. Dopo la cerimonia, che ha incoronato vincitore Paolo Virzì con “The Leisure Seeker”, la nostra redazione ha avuto modo di intervistare la ministra.

Ministra, un paio di domande riguardo la sperimentazione del liceo di quattro anni. Com’è nata l’idea e come procederà?

«Quando sono arrivata al Ministero, questa scelta sperimentale per cento classi di cento scuole era già stata definita dai ministri precedenti ed era già all’attenzione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per “procedimento formale”. A quel punto, siccome sono abituata a guardare sempre bene all’interno dei dossier, ho chiesto di rallentare: altrimenti l’iniziativa sarebbe partita a breve. Volevo capire in cosa consistesse e ho chiesto di estendere a tutta l’Italia la sperimentazione: se è prevista solo per alcune regioni, il Ministero non può adottarla. Ho deciso di far spostare il progetto di un anno, che finirà nel 2023. Solo allora, se decisori politici e docenti, studenti e genitori riterranno che la sperimentazione è efficace per lo studio e per i ragazzi, a quel punto potrà diventare strutturale, ma non senza rivedere in modo qualitativo i contenuti formativi. A quel punto converrà anche, siccome vogliamo costruire una società ed un economia della conoscenza, portare l’obbligo scolastico ad un livello più elevato».

Ma poi quello che esce a livello mediatico…

«Lasciate perdere ciò che si legge sui giornali: quello che dobbiamo e vogliamo insegnarvi anche nelle scuole è di arrivare alla fonte vera e certificata delle informazioni. Ho apprezzato molto che la ministra della salute abbia dichiarato di voler fare un accordo con Google per combattere le “fake news”».