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Intervista agli imperatori Caligola e Nerone

CaligolaCALIGOLA
di Sara Fontanella e Chiara Severi

Ave Cesare, grazie mille per questa intervista.
E’ un piacere.
Ma é veramente il suo nome di nascita “Caligola”?
No, in realtà questo é solo il mio soprannome che deriva dalle calzature che indossavo quando ero bambino.
E quale sarebbe il suo vero nome?
Gaio Giulio Cesare Germanico, nato ad Anzio, erede di Tiberio, al vostro cospetto domina mea.
E ci dica, come definirebbe il suo comportamento?
Aspiro ad essere un sovrano assoluto, infatti in mia presenza tutti si inchinano. Mi piace definirmi autocratico.
Moltissimi suoi contemporanei la giudicano uno psicopatico … cos’ha da replicare?
Sì, purtroppo é vero. Ma, come si dice, aliena vitia in oculis habemus,a tergo nostra sunt. (Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro).
Ma per quali motivi e quali azione viene definito in questa maniera?
Credo perché abbia nominato senatore il mio cavallo.
Ma non crede che i Senatori avessero paura che il suo cavallo “perdesse le staffe”?
Non credo proprio, in quanto penso che il mio cavallo, più intelligente dei senatori, avrebbe saputo gestire meglio la curia.
E per quanto riguarda le sue campagne militari?
Quella che ritengo più importante é quella del 26-25 a.C. in Spagna. I miei predecessori si erano concentrati sulla Germania, ma io volevo scostarmi dalle loro gesta.
Se lei ci permette volevamo darle un consiglio per il futuro.
Vi ascolto.
Siccome preferisce il popolo rispetto al senato, si guardi bene le spalle, specialmente dai pretoriani.
Ma no, figuratevi, sono degli uomini fedeli che non mi pugnalerebbero mai alle spalle!
Grazie ancora per l’intervista, arrivederci.
Vale.

…….. pochi giorni dopo la nostra intervista venne assassinato dai pretoriani.


NeroneNERONE
di Pozzan e Petrella

Incontro il fantasma dell’imperatore durante una visita alla sua residenza, la Domus Aurea.

Ave, come la posso chiamare?

NERONE: -“Sua Maestà andrà benissimo”.

Bene, è un piacere averla qui Maestà. Lei fu imperatore dal 54 al 68 d. C. e su questo periodo girano molte voci ….

NERONE: -“Sicuramente non sono positive, ma sono solo bugie! Ero un incompreso! Io sono stato il miglior imperatore e il miglior artista di tutti i tempi”.

È stato accusato di aver mandato a morte sua madre, sua moglie e il suo fratellastro …. .

NERONE: -“Chi? Io? Ma si figuri … e poi erano altri tempi, per un omicidio qua e là ….”.

È stato anche accusato di aver incendiato mezza Roma per costruire la sua residenza. Che cosa ha da dirci in proposito ?

NERONE: -“Giovanotta, non avanzi alcuna accusa contro di me. E’ risaputo che furono i cristiani! Puah! I cristiani!.

Ma come mai ce l’ha così tanto con i cristiani?

Nerone: -“Sono solo mangiatori di bambini; non fanno alcun sacrificio per il loro imperatore, per me!”

Era famoso per le sue esibizioni come auriga, attore e cantante, cosa che dai senatori non era molto apprezzata … .

NERONE: -“Ma cosa vuole che capiscano! Sono solo dei vecchi rimbambiti! D’altronde la plebe mi amava!”.

Certo! Si dice anche che lei fosse amico del filosofo Seneca e di Tigellino … .

NERONE: -“Si, Seneca fu congedato e poi si suicidò, che disgrazia! Tigellino invece fu un mio caro amico, mi aiutò a fare alcuni lavori sporchi … ah ah ah”.

Dal punto di vista militare lei conseguì un successo contro i Parti grazie al suo generale Carbulone, secondo gli storici… .

NERONE: -“Gli storici.. cosa vuole che capiscano, fu solo grazie a me glielo posso assicurare”.

Certo però quando lo fece uccidere si inimicò anche i militari che proclamarono imperatore Galba … .

NERONE: -“In realtà li lasciai fare; se avessi voluto li avrei fermati ma ero stanco di comandare un impero di ignoranti”.

Grazie sua maestà, arrivederla!

NERONE: -“Vale”.