IL NOSTRO SOGGIORNO LINGUISTICO A WIMBLEDON

Emilio Dalla Torre/ settembre 13, 2017/ Il nostro angolo

All’inizio di questo settembre, come programmato, ha avuto luogo il soggiorno linguistico e culturale di una settimana a Londra organizzato dal nostro Istituto.

Previa iscrizione, dunque, ventinove studenti, fra i quali il sottoscritto, hanno avuto la possibilità di visitare la capitale inglese e la vicina Wimbledon, luogo del soggiorno effettivo, suddividendo il loro tempo fra studio dell’inglese, visita di musei e sightseeing.

La prima visita del nostro soggiorno, domenica 3 settembre, è stata il Royal Observatory of Greenwich, sede dei più esperti astronomi dei secoli passati e punto di passaggio del primo meridiano, nonché di un museo di antichi sistemi di misurazione del tempo, presso il quale abbiamo quasi potuto vedere in azione uno dei primi sistemi di diffusione pubblico dell’orario, ovvero la Time Ball, strumento utile ai naviganti nel porto di Londra a sincronizzare i cronometri marini sul mezzogiorno. Dopo la visita di passaggio ad una fattoria didattica, abbiamo poi potuto osservare Londra da una diversa prospettiva sulla Emirates Air Line, la funivia che sorvola il Tamigi offrendo una spettacolare vista.

Lunedì, invece, dopo aver preso parte alla nostra prima lezione presso la CES School, quattro ore di conversazione e approfondimento grammaticale, abbiamo raggiuto Londra dopo un veloce pranzo al sacco per visitare il Tate Modern, la straordinaria centrale elettrica ora convertita a museo di arte moderna e popolata dai capolavori di Boccioni, Dalì, Gaugain, Matisse, Picasso e Pollock. Alla fine di una visita che ci ha portati a tu per tu con alcuni dei più importanti artisti moderni, ci siamo diretti a piedi verso il Tower Bridge, lo straordinario ponte sul Tamigi, simbolo di Londra. Ci siamo poi diretti alla stazione per raggiungere le rispettive famiglie, passando per la Torre di Londra.

Dopo la consueta lezione mattutina, martedì, la visita all’abbazia di Westminster, classico esempio di architettura gotica, sede dell’avello di Darwin e Harrison, e del Mausoleo di Enrico VIII, nonché tomba del primo ministro Chamberlain, seguita poi da qualche momento di pausa e una opzionale ma meritata cioccolata calda presso Hyde Park prima di ripartire per Buckingham Palace, residenza reale londinese. Prima di dirigerci a casa, abbiamo anche potuto visitare l’Hard Rock Cafe di Londra, dove si può ammirare la chitarra di Elvis Presley insieme agli abiti di scena di Freddie Mercury.

Il sei settembre, la giornata è stata dedicata alla visita di Camden Town, folcloristica sede del mercato di Camden, attrazione turistica per la sua prerogativa di quartiere alternativo, frequentato dai personaggi più disparati e pittoreschi.

Il giorno seguente, giovedì, abbiamo potuto vedere l’austero Charles Darwin, immortalato nella pietra, sedere maestoso nell’atrio del Natural History Museum, reliquiario di quasi settanta milioni di reperti scientifici. Dunque, ci siamo diretti ad Harrods, spettacolare centro commerciale dell’alta moda londinese.

Venerdì, abbiamo visto esposti reperti della portata della Stele di Rosetta o del Vaso Portland, citando solo opere note anche ai profani nell’ambito, presso il British Museum. Dopo la visita, abbiamo attraversato la celeberrima Oxford Street.

Sabato nove settembre, dopo la visita alla National Gallery, che espone alcune fra le opere artistiche di fama mondiale, in un range che va dai quadri rinascimentali italiani, ai capolavori di Van Gogh, alle prospettive di Canaletto, la nostra comitiva si è diretta all’aeroporto per il ritorno.

Questa splendida esperienza ci dimostra come il termine soggiorno linguistico-culturale, spesso considerato latore di studi impegnativi fuori dal periodo scolastico, possa invece essere interpretato diversamente.

Noi tutti partecipanti ringraziamo con calore gli insegnanti accompagnatori, professori L. Antonelli e F. Garofalo.

National History Museum, credits: Emilio Dalla Torre

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