“GATTA CENERENTOLA”: DUE RECENSIONI

admin/ giugno 3, 2018/ Dimensione Arte, Recensioni, Spettacoli/ 0 comments

di Favaro Matilde (classico)

“Gatta Cenerentola” è un film italiano del 2017 di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone. E’ un film d’animazione con le voci di Alessandro Gassmann per Primo Genito, Maria Pia Calzone per Angelica Carannante e Massimiliano Gallo per Salvatore Lo Giusto.

Vittorio Basile, armatore e scienziato e proprietario della “Megaride”, una nave ferma nel porto di Napoli, subito dopo aver sposato Angelica Carannante, viene ucciso da Salvatore Lo Giusto che era d’accordo con la sposa. Mia, la figlia di Vittorio, è costretta a vivere all’ombra della matrigna e delle sorellastre che le affibbiano il nome di Gatta Cenerentola. Primo Genito, che era della scorta di Basile, cercherà di riportare la giustizia e di salvare Mia.

L’animazione è molto spigolosa ma rende le scene quasi più realistiche, non ha quella dolcezza che spesso si nota nei film d’animazione per bambini. E’ un film fuori dal comune poiché non è ciò che ci si aspetta da un film d’animazione. E’ violento, rude, forte, impressionante e sconvolgente ma è proprio grazie al fatto che sia un film d’animazione che vengono attutite la durezza e la brutalità di alcune scene.

E’ ambientato in un futuro lontano e protagonisti sono degli ologrammi che mostrano scene accadute nel passato e che ad esempio rivelano a Mia qualcosa che la farà rendere conto della realtà. Tant’è che la minaccia che Lo Giusto fa a Primo Genito è proprio quella di diventare un ologramma sbiadito. Altro protagonista della storia è la città di Napoli che non viene mai mostrata ma ne vengono esaltate la criminalità, la corruzione e la violenza soprattutto grazie al personaggio di Lo Giusto che, con un peperoncino al collo e un accento napoletano stretto, mette in campo tutte le caratteristiche di un farabutto. Egli cerca la popolarità e la ricchezza di un re e non si preoccupa minimamente del mezzo con cui le sta raggiungendo. Se Lo Giusto rappresenta il personaggio cattivo e Primo Genito quello buono, Angelica, la matrigna di Mia, è un personaggio che muta all’interno del film. Prima è complice dell’opera dell’amante Lo Giusto e poi diventa vittima fragile che prova dolore e sofferenza.

La colonna sonora è di fondamentale importanza: tutte le canzoni, rigorosamente napoletane, contribuiscono alla caratterizzazione napoletana del film. Le scarpe svolgono un ruolo importante: oltre a contribuire al traffico di droga sono un simbolo di ricordi e femminilità. Ricordano a Mia la sua infanzia e suo padre e sono il mezzo con cui lei riconosce Primo Genito che aveva tenuto la scarpetta della bimba.

“Gatta Cenerentola”, riprendendo la storia dell’originale Cenerentola ma modernizzandola con i problemi dell’oggi e ambientandola in un futuro a noi ancora sconosciuto, è una storia che in modo efficace coniuga passato, presente e futuro.

Recensione del film Gatta Cenerentola

di Martina Bonesso
Progetto Leoncino d’oro Agiscuola 2018

Vittorio Basile, il ricco scienziato proprietario della Megaride, un’enorme nave capace di riprodurre sotto forma di ologrammi tutto ciò che accade al suo interno, progetta di trasformare Napoli in una sorta di città tecnologica.
Basile ha una figlia, Mia, e sta per sposarsi con Angelica, una donna che ha già cinque figlie e un figlio; il giorno delle nozze Basile viene ucciso dall’amante di Angelica, Salvatore Lo Giusto detto “O Re”, un trafficante di droga.
Per oltre quindici anni Mia vive con matrigna e fratellastri nella Megaride, ormai dismessa e trasformata in un bordello dalla perfida Angelica; è trattata da sguattera e le affibbiano il soprannome di “Gatta Cenerentola”.
Mia trama di uccidere Salvatore per liberare se stessa e la sua città. Riuscirà nel suo intento grazie all’aiuto di Primo Gemito, un uomo che faceva parte della scorta di Basile e desidera portare nuovamente la legalità a Napoli.

Gatta Cenerentola è un film che rispolvera un grande classico, colorandolo con toni sconcertanti. Ha come peculiarità l’identità napoletana, anche se la città è mostrata di rado, poiché il racconto si snoda all’interno della nave e nel porto. L’essenza della città, però, traspare in ogni dialogo, grazie alla scelta dei registi Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone di mantenere l’accento e la mimica partenopei per tutto il film.

Il cast di doppiatori e cantanti, composto da Massimiliano Gallo, Alessandro Gassman, Maria Pia Calzone, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, Renato Carpentieri ha contribuito a creare la colonna sonora che rende il film un musical vivace e al contempo drammatico.
Nonostante si tratti di un film d’animazione, un genere per lo più rivolto all’infanzia, la pellicola affronta tematiche attuali e profonde, che si adattano ad un pubblico di tutte le età.


 

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