20 APRILE: SEMIFINALE CAMPIELLO GIOVANI

admin/ aprile 9, 2018/ Accade da noi, Dimensione Arte/ 0 comments

Per la seconda volta Susanna Scagliotti (III A Franchetti) ha conquistato un posto nella semifinale del Campiello Giovani, un concorso letterario nazionale istituito nel 1994 dalla Fondazione Il Campiello-Confindustria Veneto, rivolto a giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni. I concorrenti sono chiamati a scrivere un racconto a tema libero in lingua italiana.

Il concorso si articola in tre fasi:

1) Intorno alla metà di marzo, vengono selezionati i 25 lavori semifinalisti del concorso da parte di una Giuria di Selezione, composta da vincitori/finalisti delle passate edizioni del Campiello Giovani, da lettori di case editrici e dal vincitore delle Olimpiadi di Italiano dell’anno precedente.
2) Si procede con la designazione, da parte di un Comitato Tecnico composto da specialisti di letteratura italiana contemporanea.
3) Ai primi di settembre, infine, la Giuria dei Letterati del Campiello sceglie il vincitore. Premiato a Venezia nel corso della Cerimonia conclusiva del Premio, il vincitore si aggiudica una vacanza-studio in un Paese europeo.

I cinque finalisti hanno diritto a una dotazione di libri e all’invito alla serata finale; i loro racconti, inoltre, vengono raccolti in una collana a uso istituzionale realizzata a cura della Fondazione Il Campiello.

Ora si tratta di vedere se supererà anche l’ultima scrematura: cioè se con il suo racconto Fontana di luce entrerà nella cinquina finalista. Lo scopriremo venerdì 20 aprile al Teatro Nuovo di Verona.
Per ora teniamo le dita incrociate e complimenti a Susanna, quello che ha tagliato è già un traguardo lusinghiero.
Per ulteriori dettagli leggi l’articolo su Voci dal Bruno Franchetti.

SAVE THE DATE!

E la data in questione è venerdì 20 aprile: quel giorno scopriremo se Susanna Scagliotti (III A della sezione classica) è riuscita a entrare nella cinquina dei finalisti del Campiello Giovani con il suo racconto Fontana di luce. Intanto possiamo tutti complimentarci con lei per essere arrivata nella semifinale di un concorso – non dimentichiamolo – nazionale.

Susanna descrive così il suo racconto: “Fontana di luce è incentrato su una grande figura d’artista: Lucio Fontana.

A distanza di mezzo secolo dalla sua morte (ci lasciò il 7 settembre 1968), ho voluto omaggiarlo dando spazio non solo ai tagli – o meglio, alle attese – che l’hanno reso celebre, ma soprattutto al suo pluriennale percorso artistico. Un percorso segnato da ricerche complesse, da scetticismo (degli altri) e lungimiranza (sua), dal buio del Dopoguerra e dalla luce che la sua novità stava portando.

Ed è proprio nel gioco di parole del titolo (Fontana di luce rievoca il nome di Lucio Fontana) che risiede l’essenza di ciò che costui rappresentò per l’arte italiana del secondo Novecento: un’arte finalmente, e improvvisamente, illuminata.”

Sull’esperienza del Campiello Giovani Susanna commenta: “A differenza del racconto dello scorso anno, Brandelli di vita, ricco di spunti autobiografici e per me più facile a scriversi, Fontana di luce è il risultato di un faticoso lavoro di selezione dei materiali e di conferimento di una dimensione letteraria ad eventi reali. La lunga gestazione dello scritto mi aveva lasciato una sensazione di indeterminatezza: nella convinzione che avrei potuto curarlo meglio, l’avevo inviato al concorso senza molte speranze. Mi riempie di gioia sapere di essere stata selezionata, per la seconda volta consecutiva, tra i semifinalisti del Campiello Giovani con un racconto dalla genesi così tormentata!
Aspettando il 20 aprile, è per me inevitabile rievocare la cerimonia di selezione della cinquina finalista dell’anno scorso: una giornata splendida a cui ritorno spesso con la mente. Accompagnata dai miei compagni di classe e dai docenti, e affiancata sul palcoscenico dagli altri concorrenti e dai bravi comici di Zelig, mi sono sentita nel mio elemento a rispondere alle domande su di me e sulla mia scrittura.

Il momento migliore è stato quello dell’annuncio della cinquina: ho trovato molto oculata la scelta di renderla nota non pronunciando i nomi dei finalisti, bensì leggendo l’incipit dei loro racconti. Ascoltare la lettura e assistere alla loro felicità è stato impagabile, oltre ad aver costituito uno stimolo a scrivere ancora.

Perciò non esito a consigliare la partecipazione al Campiello Giovani a chi ama scrivere: per aspiranti narratori, è di certo un’esperienza di grande importanza.”

Un momento della cerimonia 2017

Un momento della cerimonia 2017

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*