Massimiliano: A cavallo d’anno. Una poesia.

Carmelita Pettenà/ aprile 13, 2018/ Il nostro angolo

Cari lettori, vi proponiamo una creazione di Massimiliano, uno studente di prima liceo classico al Franchetti. Massimiliano ama la musica, e conosce infiniti gruppi musicali e testi a memoria, inglesi o italiani; ama le parole, e quando ascolta e coglie suoni e significati che lo interessano li disarticola, impastando un suo personale parolario, come dice lui, di vocaboli “massimilianesi”. Quand’era piccolo era molto spaventato dai botti, dai fuochi d’artificio, dai tuoni, e ritorna spesso su questa sua paura, che sta superando. Ora il suo mito è Bergonzoni.

Ai genitori di Massimiliano e ai docenti Marco Riccobon e Claudia Rambuschi, che lo seguono, fa piacere farci leggere uno dei testi che lui scrive, in massimilianese, con Laura, la sua ‘aiutante per la comunicazione’: e quindi, eccovi la poesia.

Un po’ futurista un po’ Oulipò, no?

A CAVALLO D’ANNO

I botti sparano petardosamente

Le foglie cadono insghedepodate

I ravioli barcollano nella gola

I botti traballano e zoppetardano

Il petardo spetarda i botti

Il lampo culmina il lampianto

I botti sono vicini come dei fuochi d’artificio

Il tuono infruciola

La voce sottofonda

I botti basseggiano

Il raudo prende spavento per i rumori improvvisi

La canzone instabila

L’oggetto nightmera.

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Vocabolario di Massimilianese

Petardosamente: come piene di petardi

Insghedepodate: inciampando

Zoppetardano: zoppicano

Spetarda: scoppia rumorosamente

Lampianto: piangere con lacrime simili ai lampi

Infruciola: il tuono fa frrrrr

Sottofonda: sta in sottofondo musicale

Basseggiano: restano distanti, a basso volume

Instabila: va a scatti

Nightmera: è pauroso come un nightmare

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