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Editoriale aprile 2015

aprileAprile è innanzitutto un mese di speranza. Tra i banchi ci si incoraggia a vicenda, segnando sul calendario i giorni che ci separano dall’estate.

Nell’attesa del riposo però gli studenti non rimangono con le mani in mano: sugli stessi banchi infatti organizzano, progettano, coordinano. Cosa? L’annuale autogestione, che, a cavallo tra marzo e aprile, si è svolta in entrambe le sedi dell’Istituto con scalette diverse, ma con il medesimo entusiasmo.

Instancabili si sono dimostrati i rappresentanti d’Istituto e i volontari che hanno stilato un programma stimolante, che assecondasse le richieste ricevute dai ragazzi. Tra le attività previste si possono individuare due sezioni principali: la prima, articolata in una serie di incontri di argomento sociopolitico; la seconda, costituita da corsi sportivi o laboratori ricreativi.

Per quel che riguarda le conferenze, le questioni trattate sono le stesse di cui si discute nelle piazze e nei salotti televisivi, basti citare lo Stato islamico o l’Esposizione universale. Ci si è quindi rivolti ad un rete di organizzazioni che potessero non solo approfondire le notizie d’attualità, ma fornire anche una testimonianza di prima mano. In questo modo la scuola collabora con il sistema culturale esterno, in cui gli studenti si orienteranno proprio grazie alla comprensione critica che acquistano attraverso questi spazi di apertura.

Si può dire allora che siano anche mesi di promesse rivolte ad un futuro prossimo, di sfide che i giovani raccolgono, motivati dalla possibilità di ottenere una maggior partecipazione e messi fisicamente in movimento da lezioni di parkour o tornei di pallavolo, nonché artisticamente stimolati da graffitismo e cineforum. La forma stessa dei resoconti della mattinata suggerisce il cambiamento in corso, tanto che sono stati elaborati in inglese, come quello di Camilla Simoni.

Come sono due i mesi trascorsi dalla pubblicazione dell’ultimo editoriale, sono dunque due anche gli obiettivi raggiunti attraverso gli ultimi progetti scolastici: da una parte vi è appunto il tentativo di spingere i giovani al confronto con l’esterno, ciò con istituzioni e associazioni; dall’altra quello di condurli in questa esperienza, indicando loro iniziative ed eventi nazionali, documentati dalle penne del nostro giornalino.

Durante il mese di maggio infatti, oltre a manifestazioni sportive come il trofeo Reyer (raccontato nell’articolo di Leonardo Carrer ed Alvise Perini), si è tenuta anche la presentazione alle autorità di un progetto sulla legalità, proposto dall’associazione Antonino Caponnetto, ed è infine avvenuta la pubblicazione sul nostro sito delle migliori recensioni inviate al concorso “David giovani”, troppo numerose per essere qui citate.

Non c’è però motivo di temere di perdersi scorrendo un indice tanto vasto, di cui questo editoriale si propone di porgervi il filo rosso. D’altronde aprile è mese di speranze e maggio di promesse, quindi preferiamo rischiare di stupirvi, piuttosto che ridurre a poche righe le notizie che corrono per i corridoi della nostra scuola, attraversati da menti geniali (come quella di Mangiacapre, vincitore delle Olimpiadi delle Scienze Naturali) o, semplicemente, da giovani animati dalla voglia di fare.

Azzurra Muriti

Permalink link a questo articolo: http://istitutobrunofranchetti.gov.it/giornalino/editoriale/editoriale-aprile-2015

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