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Editoriale novembre 2012

Novembre mese degli scioperi

Ha un inizio grigio questo Novembre, non solo a causa della pioggia e dell’acqua alta a Venezia ma soprattutto per le tristi prospettive riguardanti la scuola italiana. Prospettive che preoccupano non poco studenti e docenti di tutta Italia.

Il decreto di stabilità aumenta l’orario di cattedra dei docenti da 18 a 24 ore settimanali e prevede ulteriori tagli per l’istruzione pubblica.

I professori sanno bene che l’innalzamento a 24 ore settimanali porterà ad un peggioramento della qualità dell’istruzione; ogni docente avrà troppi studenti da seguire e  avrà meno  tempo di personalizzare la didattica in base all’esigenza della classe e degli alunni. Per un’istruzione di qualità ogni docente spende parecchie ore al di fuori delle 18 in classe, investendole in programmazione, aggiornamento, correzione verifiche, preparazione delle lezioni..

Per questa ragione, contro l’austerity del governo Monti, in questi giorni in tantissime piazze italiane si è scesi in corteo a protestare! Questo lo slogan per le strade di Roma:

“Docenti, studenti, né servi né clienti!

Dignità e futuro per la scuola della Costituzione.”

Personalmente ritengo che il primo obiettivo di un Paese per uscire da una crisi sia investire su istruzione e ricerca. Questa crisi ha messo in evidenza la scarsa attenzione di chi ci governa verso la scuola e la cultura in generale, che sono le basi su cui costruire il nostro futuro.

 

Permalink link a questo articolo: http://istitutobrunofranchetti.gov.it/giornalino/editoriale/editoriale-novembre-2012

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